mercoledì 4 aprile 2012

Chi ha un lavoro e chi non lo ha


16/2/2011

Una volta il mondo si divideva semplicemente in ricchi e poveri, oggi, ed in futuro il divario sarà sempre più accentuato, tra chi ha un lavoro e chi non lo ha. 
Quanto prima l’automazione, i robot, la telematica libereranno l’uomo dal fardello del lavoro, mentre la produzione di beni e servizi rimarrà invariata. Il problema, gigantesco, sarà allora quello di distribuire equamente tra gli uomini il prodotto delle macchine, basterà un governo sovranazionale, possibilmente illuminato, a risolvere equamente la questione?
Per proporre qualche rimedio alla crisi del capitalismo, all’implosione del mercato del lavoro ed al disordine finanziario bisogna ipotizzare l’esistenza di un’autorità che sia in grado di far rispettare delle regole, il contrario di ciò che avviene oggi con il predominio, netto ed incontrastato, dell’economia sulla politica e con gli Stati servi dello strapotere delle multinazionali. 

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