martedì 17 giugno 2014

vulcano solfatara di Pozzuoli



la Solfatara di Pozzuoli era nota già dai tempi dei Romani che lo chiamavano Forum Vulcani o ingresso per gli Inferi e che già in epoca imperiale apprezzavano il vulcano e la zona tanto da costruire bellissime ville e splendide città.
La solfatara attualmente è un parco di 33 ettari. Caso unico per un vulcano la zona, nei pressi di Napoli, è facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici, e la visita del cratere è agevole, adatta anche ai bambini ed ai disabili.
Nella visita guidata del cratere sono previsti diversi percorsi ma di sicuro faranno vedere i due fenomeni più famosi che sono la condensazione del vapore acqueo, e il rimbombo del suolo.
Il primo è quello più appariscente alla Solfatara, che avviene avvicinando ad una fumarola una fiamma: i vapori progressivamente diventano più intensi e pian piano si arriva alla “condensazione” del vapore.
Il rimbombo del suolo si nota in alcuni punti del cratere dove la guida lancia sasso al suolo da una piccola altezza e si sente un “rimbombo” molto forte che da l’impressione di essere su una grande caverna sotterranee: ma si tratta solo di piccole cavità prodotte dai gas su un terreno di natura porosa.

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